trio
Cena con sorpresa
belinone
02.03.2026 |
2.206 |
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"Si salutarono con Eleonora che diede un casto bacino all’uomo e nelle sere successive Luigi andò sempre a mangiare da loro, guardando la ragazza con ben altri occhi..."
Luigi era seduto con un libro al suo solito tavolo nel ristorantino vicino a casa, ci andava quasi tutte le sere durante la settimana da quando aveva finito la sua ultima storia ormai quasi 2 anni prima. Adorava il cibo, ma non aveva mai avuto la passione per la cucina e il pensiero di farsi da mangiare gli dava il nervoso, così a pranzo mangiava con i colleghi nelle tavole calde del centro e la sera si affacciava alla porta del locale chiedendo se ci fosse posto, poi nel weekend spariva quasi sempre per andare fuori regione in Club per scambisti dove passava divertenti serate con coppie già amiche o appena conosciute.
Con la ex moglie frequentavano locali per scambisti, poi quando nacque la figlia lei decise di chiudere quella parentesi e diventare la mamma perfetta.
Si allontanarono poco a poco, nonostante Luigi la ricoprisse di attenzioni e fosse sempre molto attento alla casa, cucina a parte che odiava, ma in tutto il resto avrebbe potuto essere l’uomo dei sogni di tante.
Alla fine si separarono consensualmente, Luigi mantenne un ottimo rapporto con la moglie e un po’ meno con la figlia ormai adolescente che non perdonò al padre di essere andato via rompendo quella che lei riteneva una famiglia modello.
Ormai erano ricordi lontani, Luigi aveva da poco compiuto 58 anni, la figlia 28 e il rapporto era ricucito, al punto che non era difficile vederli nel locale allo stesso tavolo ridere e scherzare.
Quella sera aveva appena ordinato quando il proprietario, un quarantenne dinamico e molto simpatico, si avvicinò e gli chiese se finito di cenare si sarebbe potuto fermare per fare due chiacchiere su una certa cosa.
Luigi chiese cosa e lui lo rassicurò dicendo che non era nulla di grave, ma che avrebbe avuto piacere di parlargli.
Luigi volse lo sguardo verso la compagna di Sandro, il proprietario, ma lei non aveva risposte.
Il locale aveva un’ottantina di posti, una buona fama ed era sempre pieno anche in settimana, ma quella sera c’era stranamente poca gente.
La compagna di Sandro, Eleonora, una gran bella ragazza, molto sensuale, sempre curatissima con trucco leggero, spesso con gonna che fasciava un culetto da sogno e polo o camicette sempre con un bottone in meno per far risaltare un seno importante, che si poteva immaginare bellissimo.
Sovente veniva corteggiata da chi non sapeva della sua relazione, ma appena lei indicava il marito il corteggiatore desisteva, oltre ad essere un bell’uomo Sandro era anche parecchio muscoloso, la tipica persona affabile, ma che è meglio non stuzzicare troppo.
Quando chiese il conto arrivò Sandro dicendo che quella sera era tutto offerto, visto che gli avrebbe fatto perdere del tempo a parlare.
Arrivò Eleonora con una birra per il compagno e il cognac preferito di Luigi, i due uomini alzarono il bicchiere e poi Sandro andò dritto al punto.
“Senti, ci sono delle voci sui tuoi weekend fuori città, alcuni dicono che vai in qualche casino oltre confine, altri che hai una seconda attività per nulla lecita e poi alcuni che parlano di orge, c'è qualcosa di vero?”
Ci fu una pausa, poi riprese: “inoltre ho notato come guardi Eleonora, è vero che non hai mai fatto o detto qualcosa di indiscreto, ma i tuoi sguardi sono inequivocabili”
Luigi era spiazzato, non aveva mai fatto mistero con chi gli chiedeva del mondo swinger, ma non aveva certo messo dei manifesti.
Decise di essere onesto e ammise che nel weekend si concedeva alcuni divertimenti in club per scambisti e che non ci vedeva nulla di male, lavorava tutta la settimana, era single, guadagnava bene e quindi perché negarsi una gioia?
Invece sulla compagna volle rassicurarlo, ammise che era affascinato da quella bellissima ragazza, ma che la guardava con ammirazione, non con cupidigia, anche perché se non era coetanea della figlia poco ci mancava.
Parlarono ancora, Sandro era curioso su questi locali e Luigi, sapendo che poteva fidarsi, raccontò molto, poi chiese: “ma sei interessato perché vorresti andarci con Eleonora?” “Guarda che non ci sarebbe nulla di male, anche solo per curiosità, poi ce ne sono alcuni con SPA e potreste anche godervela soltanto curiosando”
Sandro rispose che no, non avevano mai provato ad andarci anche per gli orari del locale, ma che loro avevano una fantasia e che avrebbero voluto Luigi come complice. Intanto Eleonora li osservava sorridendo mentre andava avanti e indietro dalla cucina riassettando i tavoli mano a mano che si svuotava il locale.
Quella sera era vestita con dei leggins chiari che poco lasciavano all’immaginazione, le chiappe perfette sembravano scolpite, si vede che frequentava la palestra con profitto.
Luigi chiese che fantasia e Sandro rispose che se avesse potuto fermarsi l’avrebbe scoperta poco dopo.
Sandro si alzò richiamato dal cuoco e Luigi finì il suo cognac mentre ammirava quella ragazza guardandola con occhi leggermente diversi da come l’aveva sempre vista.
Effettivamente non gli sarebbe dispiaciuto sapere che a Sandro piacerebbe saperla in altre mani, ma pensava che non sarebbe stato per quello che lo aveva invitato a restare.
Quando uscì l’ultimo cliente e Sandro congedò anche il personale rimasero soli e la coppia andò verso la cucina.
Non si mosse dal tavolo, pensò che ora sarebbero arrivati a spiegargli la fantasia di Sandro, ma poco dopo sentì dei gemiti inequivocabili, gemiti e urletti classici, di una donna che sta godendo.
Si alzò e lentamente andò dietro al bancone dirigendosi alla porta della cucina: quello che vide gli azzerò la salivazione e gli fece immediatamente salire un’erezione. Lei appoggiata ad un bancone e Sandro che la stava prendendo a pecorina, con le mani a stringere quel seno meraviglioso.
L’uomo percepì la presenza, si girò e non fece una piega continuando a martellare di colpi Eleonora che ora stava venendo urlando il suo piacere al compagno.
Appena scese l’orgasmo si girò e vide anche lei Luigi e anche lei non fece una piega, come se fosse naturale avere qualcuno che scruta la tua intimità.
Luigi non si mosse, restò sulla porta in attesa di un cenno, poi fu Sandro a chiedergli di spogliarsi e mostrare il cazzo mentre si masturbava pensando a lei, cose che Luigi fece immediatamente.
Eleonora scese dal bancone, si mise in ginocchio e cominciò a leccare e succhiare il cazzo del proprio compagno con lo sguardo sempre rivolto verso la porta dove Luigi si stava toccando senza ritegno. Sandro gli fece segno di avvicinarsi e l’uomo non si fece pregare. Un attimo dopo la donna aveva il cazzo di Luigi in bocca mentre con una mano segava il compagno, poi alternò i due piselli nella sua bocca fino a quando si mise seduta sul bancone invitando Luigi a leccarla.
Non si fece pregare, tuffò immediatamente la faccia in quelle meravigliose cosce e cominciò un cunnilingus da vero esperto quale si riteneva.
Una bella patatina, con un grilletto che chiedeva di essere ciucciato e stimolato e labbra carnose come piacevano a Pietro, il quale non riuscì a stare fermo con le mani che si alzarono verso quel seno che aveva sempre immaginato bellissimo e adesso ne aveva la prova, sodo e morbido allo stesso tempo, con due capezzoli che stimolati dalle sue dita si erano inturgiditi al massimo.
La ragazza gemeva forte per merito della lingua di Luigi, mentre Sandro si era scostato per ammirare la scena tenendo stretto con una mano il pisello ben sopra la media.
Luigi era un artista della leccata, sarebbe rimasto a leccarla fino allo sfinimento e “sentiva” che a Eleonora la sua arte piaceva molto, Sandro gli disse di continuare che a breve avrebbe avuto una sorpresa e quando vide la moglie ormai pronta all’orgasmo si avvicinò e cominciò a strofinare due dita sul clitoride mentre Luigi continuava il lavoro di lingua.
Eleonora cominciò a urlare il suo piacere, a un certo punto fu scossa da un tremolio e rilasciò un piccolo fiotto di liquido insapore sulla faccia di Luigi accasciandosi indietro sul bancone spossata dall’orgasmo. Luigi era fantasticamente stupefatto, aveva già sperimentato lo squirting con altre donne, ma quella volta c’era un fascino particolare.
Sandro si chinò sulla moglie e le diede un bacio molto romantico chiedendole se si sentiva pronta ad andare avanti e lei rispose con un sorriso molto malizioso.
A quel punto disse a Luigi che potevano spostarsi in sala dove c’era un divano per accogliere i clienti in attesa del tavolo e così fecero.
La sala aveva dei tendoni scuri e dalla strada con le serrande abbassate nessuno avrebbe potuto vederli, c’era solo la luce del banco bar a rischiarare il locale e immersi nella semi oscurità ripresero il loro gioco appena arrivati al divano.
Sandro si mise seduto e subito Eleonora gli fu sopra infilandosi quel cazzo bello tosto nella figa che depilatissima ora era arrossata dai due orgasmi appena passati, i due si baciavano lascivi, Luigi li ammirava e carezzava i seni di lei mentre la manina della ragazza gli stringeva forte il cazzo. Lei cominciò una lenta cavalcata sul suo uomo, poi piano si tolse, si girò a rovescio e in quella posizione Luigi le presentò il cazzo davanti alla bocca. Non si fece pregare e mentre Sandro da sotto dava colpi possenti lei succhiava avida l’uccello di Luigi alternando la lingua sulle palle dell’uomo.
Sandro la insultava mentre lei era ormai preda della libidine e succhiando gemeva con dentro il cazzo del marito che invitò Luigi a essere più esplicito, voleva sentire la moglie trattata da vacca e l’uomo non si fece pregare, mentre lei continuava a succhiare Luigi le diceva quanto fosse bagascia, quanto fosse brava nel pompino e che avrebbe volentieri preso il posto del marito per infilarglielo dentro.
E così fu nel momento in cui Eleonora si tolse da sopra e Sandro invitò Luigi a mettersi sul divano semi sdraiato passandogli un preservativo.
L’uomo se lo infilò velocemente e la ragazza gli si mise sopra infilandosi molto lentamente il cazzo in figa, voleva vedere la faccia di Luigi mentre il suo belino stava entrando piano piano. Una volta dentro lei cominciò a muoversi sopra con dolcezza, l’uomo intanto succhiava i capezzoli alternandoli e le sue mani erano su quelle natiche di marmo, non gli sembrava vero che i due lo avessero voluto per il loro gioco, era un sogno.
Sandro con lentezza si mise dietro alla moglie, lei si girò e gli disse: “sono pronta” con un sorriso che avrebbe fatto rizzare il cazzo a un impotente.
Sandro lubrificò con la saliva la punta dell’uccello e poi si avvicinò al buchino stretto mentre Eleonora cercava di agevolare l’entrata senza far sfilare il belino di Luigi dalla fighetta.
Entrò con delicatezza, Eleonora cominciò a gemere sempre più forte, si girò verso il marito e gli diede un bacio e quando si staccò sussurrò: “posso?”
Il compagno le fece l’occhiolino e lei si avvicinò con la bocca alle labbra di Luigi, per un bacio che l’uomo non aveva ancora avuto il coraggio di cercare.
Le lingue si intrecciarono avide, mentre lei riceveva i due cazzi come se fosse la cosa più naturale del mondo, i suoi gemiti e i suoi baci divennero sempre più intensi, fino a quando con qualche urletto arrivò anche l’orgasmo che le trasfigurò il viso e la fece godere molto, rilasciando un po’ di liquido che scivolò sulle gambe dell’amico. Baciò di nuovo Luigi, molto più dolcemente, poi Sandro si staccò e lei alzandosi disse che adesso avrebbe volentieri assaggiato il nettare dell’uomo.
Si mise a pecorina, Sandro andò dietro e riprese a pomparla nel culo, mentre Luigi mise l’uccello davanti alla faccia di lei che cominciò a succhiarlo sempre più veloce, mentre passava una mano tra le palle e le natiche dell’uomo.
Non ci volle molto tempo per vedere Luigi godere, le sollecitazioni della donna unite all’eccitazione per quella serata imprevista ebbero la meglio sulla sua voglia di continuare.
Venne in quella boccuccia e sulle labbra sottili, Eleonora fu velocissima a prendersi il seme passandosi la lingua sulle labbra assaporandolo fino all’ultima goccia.
Sandro vedendo quella scena non resistette e scaricò nel culo della compagna il suo seme insieme a grugniti di piacere intenso.
Restarono in silenzio, lei si mise seduta sul divanetto con i due uomini accanto, sorridevano e non parlavano finché fu Sandro a rompere il silenzio dicendo: “beh, davvero non pensavo che la serata sarebbe finita così, avrei creduto a cose molto più soft”
Luigi rispose che comunque la speranza c’era visto che aveva il preservativo pronto, ma Sandro spiegò che quello era per loro quando Eleonora doveva fare pausa dalla pillola.
Anche lei parlò e disse che era una cosa di cui parlavano da tempo, ma non avevano il coraggio di metterla in atto per paura di essere etichettati come quelli del ristorante dove si tromba.
Luigi li rassicurò che tutto l’accaduto non sarebbe uscito dalla porta e che non avrebbero perso un cliente se anche non avessero voluto più farlo. La cucina di Luigi gli era sempre piaciuta e non avrebbe cambiato.
Poi chiese se avessero voluto provare un Club, ma i due risposero che con il loro lavoro era un casino anche se la curiosità c’era.
L’uomo chiese a che ora chiudessero il venerdì e il sabato e lei rispose verso le 23.
“Beh, da qua ai due locali più vicini c’è un’oretta di auto, volendo pr mezzanotte e mezza ci sareste, poi domenica siete chiusi. Uno dei due locali ha anche la SPA se voleste rilassarvi”
Sandro chiese se nel locale c’erano giovani, Luigi rispose che c’erano coppie e singoli di tutte le età poi, sorridendo a Eleonora, aggiunse che se aveva tendenze bisex poteva divertirsi con donne anche coetanee.
Eleonora sorrise, disse che sarebbe stato bello provare e a quel punto fu Sandro a dire: “daje, tra due sabati ci andiamo, però tu vieni con noi e se ci porti delle analisi magari non usiamo gommini”
Luigi rispose sorridendo che sarebbe stato un vero onore.
Si salutarono con Eleonora che diede un casto bacino all’uomo e nelle sere successive Luigi andò sempre a mangiare da loro, guardando la ragazza con ben altri occhi.
Il sabato designato si misero d’accordo e… (continua?)
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Vi invitiamo comunque a segnalarci i racconti che pensate non debbano essere pubblicati, sarà nostra premura riesaminare questo racconto.
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